Enciclopedia giuridica del praticante

 

Formulario della procedura civile

19. Controversia individuale di lavoro

Premessa : prima vedremo gli incombenti del ricorrente e poi ( a cominciare da sub 8) quelli del convenuto .
                   
1) ( Esperito inutilmente il tentativo di conciliazione di cui agli artt. 410 ss. –formula A) si redige la domanda sotto forma di ricorso ( formula B ) .
2) Si prepara il proprio fascicolo di parte , in cui si inseriscono i documenti che si intende produrre . N.B. per evitare di incorrere in decadenze tutta la documentazione deve essere prodotta al momento della costituzione ( arg. ex comma 3 art. 416 ).
3) Si depositano ricorso + procura ( nei rari casi in cui non è redatta a margine o in calce del ricorso ) + fascicolo di parte nella cancelleria della sezione–lavoro . Penserà il cancelliere a presentare il ricorso al giudice a che questi vi apponga in calce il decreto di fissazione dell’udienza ( co. 2 art. 415 ).
Una nota positiva : nelle cause di lavoro non si paga il contributo unificato !
4) Lasciati passare alcuni giorni ( non troppi , per non rischiare di non riuscire a ottemperare al termine di cui al co. 4 art. 415 , non troppo pochi per non rischiare di…fare il viaggio a vuoto , dato che il termine di cinque giorni dato al giudice dal co.2 art. 415 , spesso non viene osservato ) si torna in cancelleria per vedere se il decreto è stato emesso .
5) Nel caso il decreto sia stato emesso , si fanno del ricorso e pedissequo decreto tante copie autentiche quante sono le controparti + 1 ( compiendo la solita trafila : ci si fa dare dal cancelliere l’originale ; se ne fanno copie ; si portano originale e copie all’ufficio cassa e lì si chiede l’autenticazione pagando i relativi diritti di cancelleria ; infine si ritirano le copie autenticate – subito , se si è chiesta la “urgenza” , dopo alcuni giorni , se non si è chiesta ).
6) Si appone la “relata di notifica” in calce alle copie come sopra autenticate e si va dagli ufficiali giudiziari per la notifica . Lasciato passare congruo tempo si ritira l’originale notificato .
7) Dieci giorni prima dell’udienza , si torna in cancelleria per controllare se la controparte si è costituita o no ( co.1 art. 416 ) e, nel caso positivo , per ritirare copia della sua memoria.
Fatto questo , non resta per il ricorrente che aspettare l’udienza…studiandosi la causa Vediamo ora gli incombenti della parte che , ricevuta la notifica del ricorso , voglia resistervi .
8) La parte che , ricevuto il ricorso , vuole resistervi deve prima di tutto redigere una memoria in cui esporre le sue difese ( formula C ) e farne copie . Quante ? E’ presto detto : una ( da inserire nel proprio fascicolo ) + una ( da mettere a disposizione del ricorrente + una ( per l’ufficio ) + una ( come pro-memoria da tenere in ufficio ).
N.B. Se la memoria contiene una domanda riconvenzionale , il convenuto deve fare istanza ( nel contesto della memoria stessa!) per un nuovo decreto di fissazione dell’udienza ( v. melius il co. 1 art. 418) .
9 ) Fatto quanto sub 8 , il “resistente” depositerà : memoria + procura + documentazione nella cancelleria. Se la memoria contiene una domanda riconvenzionale è bene attirare sul punto l’attenzione del cancelliere .
Con ciò sono finite le fatiche del “resistente”ed anch’egli può….rilassarsi in attesa dell’udienza ( dato che alla notifica della sua memoria e del nuovo decreto di fissazione di latra udienza dovrà , per il disposto del co.3 art. 418 , provvedere l’ufficio ).
 
 
Formula A : Istanza per il tentativo di conciliazione
 
Ministero del lavoro , della salute e delle politiche sociali
Direzione provinciale del lavoro di Arezzo
Richiesta tentativo di conciliazione ex art. 410 C.P.C.
 
On. Commissione Provinciale di conciliazione
- Il sottoscritto Avv. Cicero primo del Foro di Arezzo con Studio in Arezzo via Cellini 7
- in nome e conto del proprio assistito Mario Rossi c.f. SNGLGU36P06D969M nato in Arezzo e ivi res. in via Roma 4
Vi chiede
di espletare il tentativo di conciliazione rituale nella controversia insorta tra il suo assistito sig. Rossi Mario e la ditta Pesce Lorenza per il fatto che il primo vanta e la seconda gli nega i seguenti diritti:
1)    diritto alla revoca del licenziamento;
2)     diritto al pagamento…………(esporre le pretese del proprio assistito)….
Sottoscrive per conferma anche il sig. Mario Rossi.
Con osservanza
Arezzo 20.01.2010 ( Sottoscrizione dell’Avv. Cicero Primo)
                            ( Sottoscrizione di Mario Rossi ).
 
 
 
Formula B : Ricorso introduttivo del giudizio
 
Tribunale di Arezzo – Sezione lavoro
Ricorso ex art. 409 C.P.C.
Luigi Bianchi c.f. SNGLGU36P06D969M nato il 06.09.36 a Genova , res. in Arezzo via Cellini 7, sempre in Arezzo elett.dom. in via Roma 3 presso e nello Studio dell’Avv. Cicero Primo che lo rappresenta e difende per delega in calce
Premesso
-       che ha prestata la sua opera come lavoratore subordinato del sig. Bianchi Alfredo ….(indicare gli elementi di fatto e di diritto che confortano il ricorso)……..
 
- tanto premesso ,riuscito vano il tentativo di conciliazione imposto dall’art. 410 C.P.C. ( doc.3) , l’esponente
ricorre
a Voi, ill.mo Giudice , a che vogliate:
- fissare udienza di comparizione dell’esponente stesso e della controparte sig. Bianchi Alfredo res. in Arezzo via Cavour 8;
- e , ogni contraria istanza rigettata : A) dichiarare l’illegittimità della sospensione del sevizio (….) ; B) accertare il corretto adempimento (….) ; C) condannare il datore di lavoro a spese, onorari e diritti del presente procedimento.
Si producono.
1)    Copia CCNL
2)     copia conteggio differenze contributive;
3)     istanza per il tentativo obbligatorio
4)    verbale DPL di mancato accordo
5)    ………………..
Si chiede ammettersi per interpello e testi i seguenti capitoli:
A- “Vero che……………….”
B- “Vero che…………….
Si indicano a testi: 1) sig. Testa Carlo res. in Roma Via Valadier 8 : 2) sig. Resti Antonio res. in Roma via Grevi 6.
Arezzo 25.07.2010                            ( Avv. Cicero Primo)
 
 
Avvertenze : Ricordarsi di produrre conteggi e CCNL : secondo un orientamento giurisprudenziale la loro mancata produzione determina la nullità del ricorso.
Ricordarsi di produrre la documentazione : secondo un orientamento giurisprudenziale se non la si produce al momento della costituzione , si decade dal diritto di produrla
 
 
Formula C- Memoria difensiva di costituzione in giudizio
 
Tribunale di Arezzo – Sezione lavoro
(RG.453/10; ric. Rossi M.; dott. Giocosa L. ; ud.15.05.10)
Memoria difensiva ex art. 416 C.P.C. con domanda riconvenzionale
per
Bianchi Alfredo c.f. RGUSNG36P06D969M nato il 08.1956 in Arezzo ivi res. in Via Cavour 6 e sempre in Arezzo elett. dom.to in Via Camillini 4 presso e nello Studio dell’Avv. Cicero Secondo che lo difende per mandato a margine del presente
nella causa contro
Mario Rossi                           ricorrente                       Avv. Cicero Primo
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
 
 
Con ricorso depositato il 15.01.2010 Rossi Mario conveniva in giudizio l’esponente chiedendo l’accoglimento delle seguenti domande:………………………..
Con la presente memoria si costituisce in giudizio l’esponente Bianchi Alfredo per contestare come infondate in fatto e in diritto le pretese avversarie e per proporre a sua volta domanda riconvenzionale di condanna del ricorrente al risarcimento dei danni.
L’infondatezza delle pretese avverse
………………………………………………………………..
………………………………………………………
La fondatezza della domanda riconvenzionale
……………………………………………………………..
……………………………………………………….
P.Q.M.
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Si chiede che il Tribunale ill.mo, fissata ai sensi dell’art.418 C.P.C. altra udienza di discussione, voglia accogliere le seguenti conclusioni : “Rigettata ogni contraria pretesa condannare il ricorrente……………………………………….”
Si producono in giudizio:
1)    Lettera in data 3.04.2009
2)    Lettera……………
Si chiede l’ammissione per interpello e testi dei seguenti capitoli:
…………………………………………………………..
Arezzo 22.10.10                               ( Avv. Cicero Secondo )
 
Avvertenze : Secondo la giurisprudenza assolutamente prevalente la procedibilità per la domanda riconvenzionale non è subordinata al tentativo di conciliazione.
Nella memoria si debbono proporre a pena di decadenza le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio.

Non ci si può limitare a contestare genericamente i fatti dedotti dal ricorrente e si debbono indicare i mezzi di prova di cui ci si intende avvalere. 

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