Enciclopedia giuridica del praticante

 

Formulario della procedura civile

18. La parte terminale del processo: precisazione conclusioni - comparsa conclusionale - notifica sentenza

Premessa – Nel numero 1) tratteremo della “precisazione delle conclusioni” ; nel numero 2) della “comparsa di risposta ; nel numero 3) della notifica della sentenza .
  
1 -Una volta ritenuta matura per la decisione la causa , il giudice , prima di rimetterla al collegio o , se in composizione monocratica, di trattenerla, invita le parti a precisare le conclusioni.
In che consiste la precisazione delle conclusioni ? Consiste nella richiesta che le parti fanno al giudice di dare un determinato contenuto alla sua decisione ( e pertanto come si può fare un certo parallelismo tra motivazione della sentenza e la comparsa di risposta di cui parleremo, così si può trovare un parallelismo tra dispositivo della sentenza e conclusioni delle parti ).
Risulta da quanto detto che le “conclusioni” non debbono contenere delle argomentazioni .
Anche se non per obbligo imposto dal Codice, per prassi il giudice non invita le parti a precisare le conclusioni ex abrupto ma , quando, come si è detto , ritiene matura la causa , “rinvia all’udienza X per precisazione delle conclusioni” . E infatti la formulazione delle conclusioni – anche se è insegnamento pacifico che la mancata riproposizione in esse di un’eccezione o di una domanda non va interpretata necessariamente come rinuncia – richiede da parte dell’avvocato una attenta riflessione ( e infatti certe domande come quella della decisione equitativa della causa devono essere , a pena di inammissibilità , nelle conclusioni proposte o riproposte, e il momento delle conclusioni rappresenta spesso l’ultimo momento utile per chiedere e ottenere la revoca di un’ordinanza negativa ).
Nella formula A daremo un’esempio di udienza di precisazione delle conclusioni.
 
2 La comparsa conclusionale ( formula B ) ha il compito di preparare una facile strada al giudice per l’accoglimento delle nostre conclusioni. Si parte insomma dal presupposto che il giudice tendenzialmente sarà portato a percorrere , al momento della decisione , la strada per lui meno faticosa e pertanto si cerca , nella comparsa , di rappresentargli , bene e chiaramente argomentata ( con la indicazione della giurisprudenza e della dottrina di appoggio ) , la motivazione di una sentenza a noi favorevole : l’ideale è raggiunto quando il giudice nel redigere la sua sentenza altro non deve fare che trasferire in essa ( con piccole modifiche di forma ) il contenuto della nostra comparsa. Chiaro che questa considerazione un po’ cinica ma ben fondata nell’esperienza pratica non deve assolutamente trapelare dal tuo scritto !
Le comparse possono essere seguite ( e di solito lo sono ) da una “memoria di replica” : questa , nonostante il suo nome, non deve contenere solo la confutazione delle argomentazioni svolte dall’avversario nella sua comparsa, ma può essere utilizzata anche per chiarire e rettificare le osservazioni da noi fatte nella nostra comparsa.
 Comparsa e memoria si comunicano con il deposito in cancelleria ( tante copie quanti sono i procuratori avversari – ma se la controparte ne avesse nominati due , a loro basterà comunicare una copia - + una copia per ogni parte contumace + una per l’ufficio + l’originale : non dimenticarsi di sottoscriverlo!)
Il termine per il deposito ( indicato negli artt.190 ,281 quinquies , 281 sexies ) va calcolato prendendo come dies a quo , per quel che riguarda la comparsa , l’udienza di precisazione delle conclusioni e , per quel che riguarda la memoria, l’ultimo giorno utile per la presentazione della comparsa . Esempio : l’udienza di precisazioni è caduta il 29 settembre e il termine concessoti , per il deposito della comparsa , è di trenta giorni ( cioè il giudice rimettendo al collegio ha ridotto da 60 a 30 i giorni come gliene dà facoltà il c.2 art 190 ) e , per il deposito della memoria , è naturalmente di venti giorni ( dico “naturalmente” perché questo termine al contrario di quello previsto per la comparsa non può essere ridotto dal giudice ) : nell’ipotesi dovrai depositare la comparsa entro il 28 ottobre e dovrai depositare la memoria di replica entro il 17 novembre. : cioè non dovrai calcolare il dies ad quo ( che è il 20 settembre per la comparsa e il 28 ottobre per la memoria ) e dovrai calcolare come ultimo giorno per te utile, il trentesimo ( nell’esempio , il sessantesimo nel caso normale in cui il termine non sia ridotto ) , nel caso della comparsa , e il ventesimo , nel caso della di memoria di replica.
 
3 – Il giudice ha depositato la sentenza e il cancelliere ti ha notificato il “ biglietto di cancelleria” contenente il dispositivo ( c.2 art.133 ) : hai vinto la causa. Giulivo tu vai all’Agenzia delle entrate , prendi cognizione di quanto devi pagare per imposta di registro, lo paghi , ma a questo punto …. devi prendere una decisione : porre subito in esecuzione la sentenza ( come ti dà la possibilità l’art.282 ) o , prima , lasciarla passare in giudicato ( per non trovarti poi nella situazione di chi , a metà od oltre la metà della procedura esecutiva , se la vede crollare addosso come un castello di carta , perché il giudice d’appello ha rivoltate le carte e , modificata la sentenza di primo grado, ha dato ragione all’avversario–esecutato e torto a lui-incautamente esecutante). Per sciogliere il dubbio , lasciati passare alcuni giorni dal pagamento dell’imposta di registro, ( il tempo necessario a che il fascicolo venga trasferito o meglio ritrasferito dall’ufficio delle imposte a quello giudiziario ) te ne vai in cancelleria a leggerti la motivazione. E’ ben fatta, ma tu non vuoi correre rischi : meglio lasciar passare in giudicato la sentenza . Sì, però affrettando i tempi di tale passaggio , cioè facendo scattare ( a sfavore dell’avversario ) il “termine breve” previsto per l’impugnazione dagli articoli 325 e 326. A tal fine devi notificare la sentenza. Si , ma a chi e dove notificarla ? Una prima risposta te la dà , l’art.295 che recita : “ La notificazione della sentenza , al fine della decorrenza del termine per l’impugnazione, si fa, su istanza di parte, a norma dell’articolo 170”. Quindi se la controparte si è costituita ( e , come vedremo subito , non è intervenuto uno degli eventi di cui agli artt.299, 301 ,) la cosa è piuttosto facile : la notifica la fai al procuratore avversario nel suo domicilio ( tenendo ben presente, per risparmiare
 
qualche soldo , che se due o più parti si sono costituite con un solo procuratore , tu potrai far avere a tale procuratore una sola copia della sentenza ).
Le cose si complicano un po’ quando la controparte non si è costituita o quando pur essendosi essa costituita , uno degli eventi previsti dall’art. 301 ha colpito il suo procuratore ( metti l’avversario è morto o è stato radiato dall’Albo ) : in tal caso infatti non potrai più fare applicazione dell’art. 170 , ma dovrai notificare la sentenza alla parte personalmente ( vedi l’ultimo comma dell’art. 292 e dell’art. 286) .
Le cose poi si complicano notevolmente qualora sia intervenuto uno degli eventi previsti dall’art. 299 ; e questo perché l’articolo 286 che ti dovrebbe dire a chi e dove notificare in tal caso , non è per nulla chiaro.
Ti dò la sua interpretazione migliore : Se uno degli eventi previsti dall’art. 299 , che ha colpito la controparte , si è verificato prima della chiusura della discussione ( e naturalmente non è stato dichiarato o notificato, perché se lo fosse stato il processo , in applicazione dell’art. 299 o 300, si sarebbe interrotto ) tu , non solo puoi , ma devi notificare al procuratore costituito ( infatti si deve pensare che, se questi non ha dichiarato l’evento , lo ha fatto perché d’accordo con la controparte e perché questa vuole che il processo continui normalmente ) ; se invece l’evento si è verificato dopo la chiusura della discussione , tu puoi, se vuoi, notificare al procuratore costituito ,  ma puoi notificare anche alla controparte ( e se la notifica è data dalla morte , tu puoi anche effettuare la notifica impersonalmente , naturalmente nei limiti di cui all’art. 303 ).
E se l’evento si verifica dopo la pubblicazione della sentenza ? Io riterrei che in tal caso la notifica vada fatta alla parte personalmente ( arg ex art 477 ).
 
 
 
Formula A : udienza di precisazione delle conclusioni
 
Tribunale di Roma
Verbale nella causa RGTrib 5643/09 tra
Bianchi Alfredo             -attore         -                  Avv. Cicero Primo
e
Rossi Mauro                  -convenuto -                  Avv. Cicero Secondo
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Il 19 maggio 2010 il giudice invita i procuratori delle parti a precisare le conclusioni.
L’avv. Cicero Primo per l’attore , così le precisa : “Voglia il Tribunale: Nel merito, ritenuto che l’incidente de quo è dovuto a esclusiva colpa del convenuto Rossi Mauro, per l’effetto condannarlo alla somma di euro 30mila o a quella meglio vista a titolo di risarcimento di tutti i danni, patiti e patiendi, materiali e morali che dall’incidente sono conseguiti all’attore – somma da rivalutarsi a far data dal 15 maggio 2009 e da aumentarsi , dopo calcolata la rivalutazione, di quanto dovuto per interessi dal dì dell’incidente al soddisfo. Vittoria nelle spese. In via istruttoria , revocata la Ordinanza in data 12.12 . 2009 , fissare udienza per l’assunzione della testimonianza di Verde Carlo”.
 

 

 

L’Avv Cicero Secondo per il convenuto , così precisa : “Voglia il Tribunale , ritenuto il concorso di colpa dell’attore nella causazione dell’incidente , ridurre del 50 per cento la somma che si riterrà dovuta a titolo di risarcimento. Spese compensate”.

 

 

 

 

Dato atto di ciò il Giudice trattiene la causa per la decisione dando 60 giorni per il deposito della comparsa conclusionale e altri venti giorni per il deposito della memoria di replica.

 

 

 

 

( Sottoscrizione del giudice )

 

 
 

 

 

Avvertenze

 

Le conclusioni ( precisate al termine della causa) - anche se debbono ( per l’art.189 ) essere contenute “ nei limiti di quelle formulate negli atti introduttivi o a norma dell’art. 183”- non debbono essere necessariamente un ripetizione di queste ( ché allora la loro precisazione si ridurrebbe ad una formalità inutile!) : la parte , tenendo conto e facendo frutto delle osservazioni dell’avversario e , soprattutto, delle risultanze istruttorie , può “rettificare il tiro” : aveva chiesto il rigetto della domanda attrice , ma ora , dopo che i testi Verdi e Rossi hanno detto questo e quello , chiede solamente il riconoscimento di un concorso di colpa ; aveva chiesto , in sede istruttoria, di essere ammessa a provare A e B , ora si limita a chiedere di essere ammessa a provare solo A.


 
Formula B : comparsa conclusionale
 
Tribunale civile di Roma
Giudice Dott. Maganza ; RGTrib 6543/09
Comparsa conclusionale
per Bianchi Guido                  convenuto            Avv. Cicero Secondo
contro
Rossi Mario                            attore                   Avv. Cicero Primo
 
Svolgimento del processo e conclusioni
L’esponente , citato in giudizio dal sig. Rossi Mario , si è costituito nelle forme e nei termini dell’art. 166.
Il G.I. ha escussi i testi hinc et inde dedotti all’udienza del 15 novembre 2005.
Su istanza dell’esponente , ad essa opponendosi l’attore , il G.I. ha nominato C.T.U. ; i quesiti propostigli risultano verbalizzati all’udienza del 15 novembre 2005.
Il C.T.U. ha depositato una prima relazione il 15 dicembre 2005 e, ad integrazione di questa, una seconda relazione il 15 gennaio 2006.
 
 
 
All’udienza di rimessione del 15 febbraio 2007 l’esponente ha precisato le seguenti conclusioni : “ Piaccia al Tribunale ill.mo contrariis reiectis….( si trascrivono le conclusioni) ….
Motivi in fatto e in diritto
Le conclusioni come sopra rassegnate si giustificano per i seguenti motivi:
I motivo ( in fatto ) : è provato che l’auto dell’attore si fermò inopinatamente e bruscamente. Il teste Verdi afferma………………………….
II motivo ( in diritto ) : la distanza tra il veicolo che segue e quello che precede non deve essere necessariamente tale da rendere , in ogni e qualsiasi ipotesi, impossibile il tamponamento. La Cassazione insegna………………………..
P.Q.M.
Si chiede l’accoglimento delle conclusioni così come precisate all’udienza di rimessione e come riportate all’inizio della presente comparsa.
Roma 15aprile 2007                        ( Avv. Cicero Secondo )
 
 
Avvertenze
“ Non può ricollegarsi alcuna conseguenza giuridica alla mancata presentazione delle comparse , in quanto il collegio può giudicare allo stato degli atti” ( Commentario breve al codice di procedura civile, Padova , 1984 p298).

Secondo l’interpretazione preferibile, anche la parte che non ha depositata una comparsa conclusionale ha facoltà di depositare la “memoria di replica” : si ritiene infatti “ che tra i due atti non vi debba essere collegamento necessario e che con la memoria difensiva si possa replicare alla comparsa avversaria anche a prescindere dall’aver scambiato la propria” ( così, F. Bartolini , Il nuovo codice di procedura civile , La Tribuna,1996, sub art. 164 , p.218 ). 

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